16 giugno 2013

AGCOM apre ai privati sulle onde medie e corte. Partita la consultazione pubblica.


Abbastanza clamoroso il documento pubblicato dieci giorni fa sul sito AGCOM, in cui la nostra authority invita le persone e le organizzazioni interessate a sottoporre nuovi progetti di radiodiffusione analogica o digitale sulle frequenze delle onde medie e corte. Si tratta di una vera e propria consultazione mirata a stabilire il livello di interesse nei confronti di una porzione di spettro ormai desueta e progressivamente abbandonata dalla RAI.

Il rispondente, ove soggetto interessato ad effettuare radiodiffusioni sonore in onde medie e  corte e, comunque, in bande di frequenza inferiori a 30 MHz è invitato a fornire i dati di seguito  indicati, tenuto conto che quanto dichiarato non è da considerarsi vincolante in relazione alle  successive autorizzazioni e/o assegnazioni di diritti d’uso delle frequenze di competenza del  Ministero dello Sviluppo economico, ma è finalizzato unicamente a fornire all’Autorità elementi  tecnici per valutare il grado di interesse per la banda in argomento:
3.1) Manifestazione di interesse ad effettuare radiodiffusioni sonore in onde medie e corte e, comunque, in bande di frequenza inferiori a 30 MHz, recante denominazione, identità giuridica e sede legale dello scrivente e campo di attività con indicazione di eventuali titoli abilitativi  (autorizzazioni e diritti d’uso) già posseduti.
3.2) Breve descrizione (massimo 2 pagine) del servizio che si intende offrire, incluse:
3.2.1) indicazione della banda di frequenza che si intende utilizzare;
3.2.2) indicazione della tecnologia (analogica o digitale) che si intende utilizzare,
3.2.3) la copertura geografica di interesse;
3.2.4) la tempistica di massima del proprio piano progettuale; 

Il bando, segnalatomi da Andrea Borgnino, prevede una introduzione al tema e una serie di istruzioni per la partecipazione e l'invio delle proprie proposte alla stessa AGCOM, entro 30 giorni dalla pubblicazione sul sito (avvenuta il 6 giugno 2013). Il testo del bando è disponibile qui e adesso sono allegati due documenti (Allegato A) e (Allegato B) con le spiegazioni e le modalità.
Nel testo si fa riferimento a una prima volta - nel 1995 - in cui gli eventuali operatori erano stati invitati a manifestare il loro interesse a trasmettere sulle onde corte, ma devo ammettere che non ho memoria diretta di tutto ciò:

Il d.P.R. n. 991 del 10 luglio 1995 ha già aperto ai privati, seppure con varie limitazioni, la  possibilità di operare un servizio di radiodiffusione sonora a modulazione di ampiezza nella gamma  di frequenze delle onde corte, apertura che tuttavia ha dato come esito, a quanto risulta presso il  Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento comunicazioni, alla presentazione di un numero limitatissimo di domande e non ha condotto ad alcuna realizzazione pratica.

Non siamo evidentemente di fronte a una vera e propria apertura all'emittenza privata o comunitaria sulle frequenze inferiori ai 30 MHz, ma è un passo estremamente significativo da parte di AGCOM. Non occorre dire che adesso il testimone passa ai settori del broadcast e del volontariato, che non devono far cadere nel nulla una opportunità che Radiopassioni - tra gli altri - invoca da anni. È verosimile per esempio che le emittenti che in questi mesi hanno attivato servizi soprattutto musicali in onde medie si facciano avanti con progetti concreti. Ma mi aspetto una analoga reazione anche da parte di quanti si sono detti interessati a modelli di diffusione radiofonica low power in onde medie. È la vostra occasione, gente!

2 commenti:

Dario Albertini ha detto...

veramente clamorosa questa improvvisa apertura. c'é da augurarsi effettivamente che dalla se la consultazione dovesse poi sfociare in un'opportunità di utilizzo della banda AM questo sia possibile non solo per i "big boys" ma anche per gli operatori del sociale o dei distretti turistici, giusto per fare qualche esempio. e dare una chance al low power AM sul modello tecnico normativo statunitense o inglese sarebbe davvero un significativo passo avanti.
unica nota stonata del bando, forse troppo complicato per i non addetti ai lavori. speriamo bene!

Anonimo ha detto...

sarebbe importante per le piccole realtà locali, avere la possibilità di trasmette via onde corte. speriamo che qualcosa si muova davvero e si conceda alle realtà associative di poter avere uno strumento di comunicazione fondamentale.